30 gennaio 2011

Escalation di violenza nel Paese più sicuro del mondo

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La Danimarca ha la fama di essere un Paese sicuro, con poca criminalità, dove, se qualcosa di brutto deve proprio succedere, accadrà per mano di un non-Danese. Io non vivo da molto qui e anche se ci vivessi da 20 anni non so se sarei capace di stabilire il grado di sicurezza della Nazione. Quello che so è che, vedendo attorno a me una popolazione che sente di non essere in pericolo, anche io sono più tranquilla.

Ovviamente anche la Danimarca ha i suoi bei problemi con i criminali. Paragonando però la mia percezione di sicurezza in Italia ed in Danimarca, dovrei assegnare cento punti a tavolino alla seconda. Camminare per le strade di Copenaghen o di Odense (per citare due città di medie/grandi dimensioni) da soli o in compagnia anche quando il sole è calato non ti spinge a guardarti intorno ogni secondo per paura di essere rapinata, o peggio. Posso dire lo stesso di Roma o Perugia? No. Eppure la Danimarca sta vivendo un periodo "delicato" a causa di una escalation di violenza che ha avuto origine da litigi tra bande rivali.

Ciononostante il 75% dei Danesi ha dichiarato di sentirsi sicuro e protetto, grazie all'efficenza delle forze di polizia. Siete curiosi di conoscere la percentuale italiana? Un misero 43% di miei connazionali soddisfatti dall'operato della polizia a seguito di una denuncia.

Qualche giorno fa mi è capitato di vedere questo video sul traffico di droga, gli Hells Angels e le bande di quartiere, spesso connotate razzialmente.


Stamattina, poi, leggo il giornale e scopro che tra il 12 ed il 20 Gennaio i sobborghi di Copenaghen sono stati teatro di sparatorie, inseguimenti d'auto e arresti, tutti episodi connessi (secondo la polizia) agli Hells Angels e alle continue faide tra gruppi di Pakistani e gruppi di altri giovani immigrati.
La violenza non si arresta e la polizia sta lavorando duro per identificare i responsabili. Le aree di interesse sono Bagsværd, Ballerup, Herlev e Gladsaxe, sobborghi dell'area Nord-Ovest di CPH, ma anche Tingbjerg e Nørrebro, dove potrebbero verificarsi vendette e rappresaglie in risposta ai crimini delle scorse settimane.


Inutile dire che i Danesi non sono affatto contenti delle faide tra immigrati e, purtroppo, il razzismo sta trovando terreno fertile per attecchire (in un Paese dove già l'apertura versio l'altro è alquanto rara). La frase "rimandateli a casa loro", pronunciata con terribile frequenza dagli abitanti perbene del Paese, mi ricorda purtroppo alcune politiche anti-immigrazione che hanno più volte svergognato l'Italia di fronte all'Europa e al Mondo. Sapere che un partito nazionalista simil-leghista, il Dansk Folkeparti, sta guadagnando sempre più voti in Danimarca mi rattrista tremendamente.


Non bastava un Borghezio al mondo? Ci serviva anche la sua versione femminile... Pia Kjærsgaard.
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25 gennaio 2011

Danimarca: cosa ne pensano gli Italiani?

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Ho trovato un video molto carino (accento degli italiani mentre parlano inglese a parte) intitolato Italians on Denmark. Volete sapere cosa ne pensato i miei compratrioti della cara, vecchia Danimarca? Godetevelo. A me ha fatto sorridere...


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23 gennaio 2011

Cosa fare in Danimarca: Isole Faroe (Fær Øer)

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La Danimarca è formata dalla penisola dello Jutland (in danese Jylland, dalle due isole maggiori, Fyn e Sjælland e da altre 400 isole circa, di varie dimensioni. A questi territori vanno aggiunte però la Groenlandia (Grønland in danese) e le isole Faroe (Fær Øer in danese). Proprio queste ultime sono state elette dal National Geographic Traveler le isole le nr. 1 al mondo, perchè "autentiche, incontaminate e intenzionate a restarlo".


Le Faroe non sono altro che un arcipelago composto da 18 isole abitate e 12 non abitate, con una popolazione totale di 48.433 abitanti (di cui 19.500 nell’area metropolitana formata dalle città Tórshavn, Hoyvík, Argir, Kaldbak e Kollafjørður, e 5.000 nella seconda città più grande, Klaksvík)


L'arcipelago si trova nell'Oceano Atlantico, tra Islanda e Norvegia, e, al contrario di quanto si possa pensare, il clima non è eccesivamente rigido grazie all'effetto riscaldante della Corrente del Golfo. Anche per questo è una eccellente meta turistica.


Cosa da sapere:
  • nelle isole Faroe si usa la Corona Faroese (con cambio identico a quello della Corona Danese);
  • il cambio può essere fatto in Banche e Uffici Postali;
  • per entrare nelle Faroe (per i cittadini italiani) è necessario avere con sé la Carta d'Identià;
  • nelle isole Faroe c'è un ora in meno rispetto all'Italia.

Come raggiungere le Isole Faroe.

Nonostante la posizione, nel bel mezzo dell'Oceano Atlantico, raggiungere le Isole Faroe è molto facile:
Bad news.
Purtroppo non è tutto oro quello che luccica...



Le Faroe sono tristemente note per l'annuale massacro di Globicephala melas, cioè le balene pilota (che li si riproducono). La spiegazione ufficiale della mattanza: "l’uccisione di questi cetacei è una tradizione molto antica che risale a 1200 anni fa ed è legata alla sussistenza - per ottenere cibo (considerato un alimento essenziale per la loro dieta), pelle per realizzare corde, grasso per ricavare olio come combustibile, stomaci come galleggianti e così via". Ovviamente le spiegazioni lasciano alquanto perplessi dato che difficilmente un popolo dall'elevato standard di vita ancora necessiti di grasso di balena da usare come combustibile o, addirittura, come cibo di sussistenza.

Sito web delle Faroe.
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21 gennaio 2011

L'Italia di Mr B. vista dall'estero

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Riporto un articolo pubblicato dalla Repubblica, Il giornale, mentre il Paese assiste inerme al governo della politica dello squallore, ha ricevuto 4 messaggi ogni minuto nella casella di posta aperta per l'occasione, inaugurando la rubrica "Vista da fuori". I lettori hanno così potuto scrivere e raccontare liberamente come l'Italia viene vista dall'estero. Che tristezza!
Italiani, ci dispiace per voi" Il Bel Paese mette tristezza.
Sono migliaia i messaggi dei lettori arrivati alla nostra casella email "vistadafuori", a raccontarci come l'Italia viene vista dal mondo. Tra sfottò e rassegnazione, ecco che cosa abbiamo letto. E il racconto continua...
ROMA - Quattro messaggi al minuto. Una tempesta di lettere che soffia dall'estero e arriva a raccontarci cosa si pensa dell'Italia oltreconfine, alla luce degli ultimi scandali che coinvolgono il presidente del Consiglio. Vistadafuori@repubblica.it 2 è una casella aperta a tutti gli italiani all'estero, a cui è possibile affidare la propria testimonianza dell'Italia di oggi.
Triste Italia. Le e-mail arrivano da tutto il mondo, ma come gocce di pioggia sembrano uscire da una stessa nuvola scura. E contengono tutte, ma proprio tutte, uno sfondo di malinconia, che spesso diventa tristezza e rassegnazione. Siamo in Europa, ma il nostro paese è percepito come un'entità distante. Giulia scrive dalla Francia: "Per noi è (io la definIrei così) una continua battaglia per la credibilità. Una nazione che riposa sopra i fasti del passato... Che tristezza per noi contemporanei! C'è una foresta di concezioni e, ripeto, purtroppo quelle positive poggiano principalmente sui meriti (artistici, culturali) degli italiani che ci hanno preceduto; di oggi non si vede altro che la bellezza del paesaggio (sebbene posta sotto grave minaccia) e la barzelletta politica".
Mariano scrive dalla Danimarca: "L'Italia è ormai considerata nord Africa. Il mio capo danese mi mostra la cartina geografica e ridacchiando mi dice che forse l'Italia è il pezzo che manca alla Libia...". Anche quando si prova a sdrammatizzare, l'effetto non è mai liberatorio. E sempre in ambito geografico, appariamo distanti anche da quei paesi che nelle barzellette, si usano come esempi di arretratezza. Luca da Londra: "Parlavo di Berlusconi con una ragazza. Lei dice: ma che razza di gente siete? Cacciatelo, cosa aspettate?...Ed io, scusa, ma di dove sei? E lei, "Mozambico".

L'Italia ha stufato. E così anche le barzellette non fanno più ridere. Almeno non gli italiani: Pierluigi racconta com'è la situazione vista da Bruxelles: "Drammatica per noi italiani, spassosa per i colleghi e amici stranieri. Al lavoro non passa giorno senza che colleghi lituani, polacchi, inglesi, belgi, tedeschi, sloveni e francesi mi fermino in corridoio per chiedermi l'ultima su Papi e le sue accompagnatrici". 
Claudio dalla Germania è più amaro: "Negli anni '70 alcuni tedeschi ci consideravano  inaffidabili e mezzi -mafiosi. Oggi, e per via delle varie vicende, i tedeschi fanno di peggio: ci ignorano". Insomma, l'Italia ha stufato. Come riassume Cuchu, dall'Olanda: "Che si dice dell'ennesimo scandalo che ha coinvolto Berlusconi? Le solite cose, le solite battute, i soliti commenti che noi italiani all'estero siamo costretti a sopportare da quando Berlusconi è Presidente del Consiglio".
 Un paese incomprensibile. Ad emergere però, oltre alle sensazioni 'a pelle' e al commento en passant, è la perdita di credibilità del nostro paese. "E non solo agli occhi dell'uomo della strada", scrive Paolo dalla Romania, "ma anche degli interlocutori istituzionali e dei partner commerciali. Un fatto che pone noi italiani all'estero in situazioni spesso di grave imbarazzo". E c'è una componente di mistero sul funzionamento delle istituzioni, che rende l'Italia un fenomeno unico. Sara da Londra prova a spiegare: "Qui non capiscono come Berlusconi possa parlare di intrusione dei magistrati nella sua vita personale per lo scandalo Rubygate. Perché non hanno la nozione politica di uno Stato in cui le cose pubbliche vengono continuamente usate per affari privati". E alla confusione istituzionale si aggiungono dubbi nulle normative vigenti: a Giulia che sta a Dublino, i suoi amici chiedono: "Ma in Italia e' legale fare sesso con le minorenni?".

Emilia da Barcellona racconta l'incredulità: "Qui la gente comune fa davvero fatica a pensare che il popolo italiano abbia scelto volontariamente di essere rappresentato da Berlusconi". Ma per Nikos, da Londra: "Lo si voglia o no, rappresenta l'Italia e gli italiani all'estero". Forse all'estero ci immaginano come figure mitologiche, come lascia pensare Alberto dal Messico: "Qui il personaggio del Cavaliere riunisce in una sola figura gli inganni di Bernie Madoff, la perversione di Mosley e l'allegria e irresponsabilità di Pulcinella".
Ignoranza e informazione. Ma dopo i dubbi, dallo sguardo straniero arriva una certezza: l'Italia è un paese disinformato. Ecco Francesco, a Madrid da cinque anni, che telefona ai genitori qui: "Una cosa per me sconvolgente é che ogni volta che chiamo a casa e dico ai miei “Ma avete sentito l’ultima su di lui?... Mai una volta che sappiano di cosa stia parlando! Devo dirglielo io dalla Spagna quello che sucede in Italia!". Marco, dal Regno Unito, ha preso le statistiche: "Ho fatto il conto dall'Annuario ISTAT: 17 milioni di persone hanno accesso, di fatto, soltanto ai sei canali televisivi per la loro informazione. Possono soltanto vedere i messaggi televisivi del leader come informazione. Hanno solo quello". "Berlusconi è un esempio di Governo al potere per il potere", dice Luca da Colonia, "e quando dice che l'Italia è il paese più bello del mondo per il tempo, il mangiare e le donne, insegna che c'è prima la bella vita, poi tutto il resto. Un esempio perfetto di cosa non è la Politica". In meno parole, lo stesso concetto espresso da Moreno dall'Irlanda: "In fondo, siamo il paese delle vacanze".
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20 gennaio 2011

Ricette danesi: Brune Kager

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Ancora un dolce natalizio: si vede che il Natale in Danimarca è una festa molto importante e sentita! Questa volta si tratta dei tipici biscotti alle mandorle "scuri", chiamati appunti Brune Kager. Enjoy! Solo una raccomandazione: sarebbe meglio preparare l'impasto un paio di giorni prima rispetto a quando i biscotti vengono infornati.

Ingredienti.

1 kg di  farina  
450 g di sciroppo d'acero (o miele)
250 g di  burro
250 g di zucchero di canna
Scorza di arancia
1 cucchiaio di cannella
1 cucchiaio di chiodi di garofano
½ cucchiaino di cardamomo
1 cucchiaino di lievito in polvere
2 cucchiai di acqua di rose
Mandorle

Preparazione.

Scalda lo sciroppo in una casseruola, aggiungi il burro, la scorza di arancia, le spezie indicate e lo zucchero. Incorpora il lievito, precedentemente sciolto in acqua di rose.

Aggiungi gradualmente la farina, impastando bene dopo ogni aggiunta. Versa il tutto in una ciotola, copri con un panno e far freddare.

Prima di infornare, stendi l'impasto e rendilo sottile con un mattarello, per poi ottenerne dei piccoli dischetti. Porre i dischetti ben distanziati su una teglia oleata o su carta da forno, spennella il tutto con acqua e decora i biscotti con le mandorle affettate. Cuoci per 8-10 minuti a 200° C.

Ovviamente puoi personalizzare i biscotti dandogli forme diverse, anche con l'aiuto di formine apposite.
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18 gennaio 2011

Cinema danese trionfa ai Golden Globe

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Due registi danesi sono stati celebrati questo fine settimana a Los Angeles: In un Mondo Migliore di Susanne Bier ha vinto il Premio al Miglior Film in Lingua Straniera ai Golden Globe e il thriller Uomini che odiano le donne di Niels Arden Oplev il Critics’ Choice Award.

Solo due film danesi in passato si erano aggiudicati i prestigiosi Golden Globe: Ordet di Carl Theodor Dreyer, nel 1956, e Pelle alla conquista del mondo di Bille August, nel 1988.

I Golden Globe danno spesso indicazioni sulla scelta di voto per l’Oscar dei membri dell’Academy. In un Mondo Migliore è il candidato danese all’Academy Award per il Miglior Film in Lingua Straniera.



Il Critics’ Choice Award viene assegnato ogni anno dalla Broadcast Film Critics Association, composta da circa 250 critici televisivi, radiofonici e online del Nordamerica. Venerdì scorso, Uomini che odiano le donne ha superato Biutiful e Io sono l’Amore.

Buone notizie, insomma, per il cinema danese che, come sappiamo (salvo rari esemplari) non è molto famoso all'estero. No comment per il fronte italiano, sempre più impegnato nella promozione in pompa magna di cinepanettoni o di "cinepanettoni in incognito", mascherati da film umoristici scritti ed interpretati da non meglio identificati "comici di Zelig". Senza fare nomi: Checco Zalone.
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Sei in Danimarca da troppo tempo se... (Parte Terza)

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Continua la nostra analisi pseudo-scientifica del comportamento dei Dansk ma anche di molti expat che sono ormai da troppo tempo in Danimarca e stanno assumendo comportamenti ed abitudini "locali" che prima trovavano bizzarre e stravaganti. Che la danesizzazione continui... (Qui la Parte 1 e la Parte 2 dell'elenco)


Sei in Danimarca da troppo tempo se...  

31) ... sei convinto che la Danimarca sia l´unica democrazia al mondo e che la Regina sia fondamentale come ambasciatrice del Paese nel resto del globo; (suggerita da Chicconero)

32) ... ti sembra NORMALE trovare nella sala d'attesa del pronto soccorso, té, biscotti e playstation;

33) ... sei più interessato ad avere dettagli sul contenuto alcolico che sul nome o sulla provenienza del vino;

34) ... ti senti perfettamente a tuo agio nell'indossare zaino da campeggio, scarpe ed abbigliamento sportivo in QUALSIASI occasione;
35) ... non ti offri più di pagare la cena alla tua ragazza danese per paura di essere aggredito verbalmente o fisicamente da lei;

36) ...ogni occasione è buona per sfoggiare una o più Dannebrog (bandiere della Danimarca);

37) ... inizi ad urlare e ad imprecare contro i pedoni che attraversano sulle strisce con il rosso anche se non ci sono macchine in avvicinamento - pensando "é vergognoso!";

38) ... credi fermamente che chiunque non sia convinto che tutto in Danimarca sia perfetto (ad eccezione del clima, FORSE) e che i Danesi siano il popolo più civilizzato al mondo debba tornarsene a casa;


39) ... gridi "Skål!" ad ogni sorso perché non sai cosa altro dire;

40) ... balli attorno all'albero di Natale cantando stupide canzoni natalizie;

41) ... pensi sia NORMALE allontanarti senza salutare mentre sei impegnato in una conversazione con qualcuno;


42) ... consideri perfettamente NORMALE passare 30 minuti (o più) a pedalare sulla tua adorata bicicletta, QUALSIASI sia il clima all'esterno, per andare a scuola, lavoro, (etc.);

43) ... non hai la più pallida idea di cosa significa la seguente frase: "festa SENZA alcool";

44) ... se sei ubriaco abbastanza, pensi che non sia poi così grave rubare una bici altrui;

45) ... dare la mancia a camerieri, tassisti, uscieri ti sembra insensato e assolutamente non necessario - vengono già pagati abbastanza!;


46) ... non noti più gli innumerevoli - e tutti uguali - mulini a vento e le migliaia di pale eoliche;

47) ... pensi sia NORMALE e DOVUTO avere la possibilità di scegliere fra decine di partiti politici durante le elezioni;

48) ... quando sei in macchina e devi girare a destra, AUTOMATICAMENTE controlli che non ci siano dei ciclisti;

49) ... hai desistito nella ricerca di una stazione radio danese dove mandino buona musica;

50) ... acquisti un hot-dog o un pacchetto di gomme pagando con la carta di credito.

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16 gennaio 2011

Ecco i gemelli di Frederik e Mary di Danimarca (FOTO)

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Come vi avevo annunciato precedentemente, la principessa Mary di Danimarca ed il suo consorte, il principe Frederik, hanno festeggiato la nascita dei loro gemelli, un maschio e una femmina, l'8 Gennaio 2011. Ecco le prime foto ufficiali dei pargoli, scattate durante la presentazione ufficiale ai sudditi dei nuovi nati nella famiglia reale danese.


Come diffuso nel comunicato ufficiale della Corte danese, il maschietto è nato alle 10:30 dell'8 Gennaio, seguito a ruota dalla sorellina appena 26 minuti più tardi. Il principe Frederik ha assistito al parto, avvenuto presso il Righospitalet, l'ospedale universitario di Copenaghen.


"E' stata una esperienza straordinaria! Un doppio miracolo" ha commentato Frederik.

Inutile dire che i sudditi erano in visibilio (come per ogni altra sciocchezza che avviene in questo Paese) e ben forniti di bandierine della Danimarca da sventolare estaticamente. Sono Danesi, inutile farsi domande in merito... ;-)
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Cosa fare a Copenaghen: Carlsberg Glyptotek (o Gliptoteca Carlsberg)

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Ho deciso di innaugurare una nuova sezione del blog dedicando uno spazio apposito a consigli e dritte su cosa fare e cosa vedere in Danimarca, città per città. Dato che la sezione "ricette danesi" ha riscosso un inaspettato successo, spero che anche questa volta le mie esperienze e i miei viaggi in giro per la Danimarca possano tornarvi utili. Ho deciso di iniziare parlandovi di uno dei miei luoghi preferiti, la Carlsberg Glyptotek a Copenaghen.



 TIPS:
visitatela di Domenica, quando l'entrata è gratuita;



Se siete amanti dei musei, dell'arte e della scultura in particolare di certo vi innamorerete della Carlsberg Glyptotek, a Copenaghen.


La Gliptoteca Carlsberg, situata nel centro di Copenaghen a due passi dai Giardini di Tivoli, è un luogo magico, da visitare come turisti ma anche da vivere durante un pomeriggio uggioso o una passeggiata tranquilla, da soli o in compagnia.

Appena si entra nel museo, subito oltre un ampio atrio costeggiato da scalinate antiche, ci si trova di fronte ad un meraviglioso giardino coperto, illuminato da una cupola di vetro e ricco di vegetazione esotica, palme, fontane e panche dove leggere un libro o chiacchierare. Da questo punto iniziale si diramano vari percorsi che conducono alle diverse sezioni della Gliptoteca.

Il museo è stato creato da Carl Jacobsen (1842-1914), padre fondatore della fabbrica di birra Carlsberg, e raccoglie più di 10.000 opere d'arte tra sculture e quadri.  

Le sezioni principali sono due: la prima è quella dedicata alle antiche civiltà mediterranee (Egitto, Grecia, Italia, e molto altro) e la seconda all'arte moderna francese e danese del XIX e XX secolo (notevoli le opere degli Impressionisti, di Paul Gauguin e di Auguste Rodin).  

Periodicamente la Gliptoteca ospita mostre temporanee. (Io ho avuto l'occasione di ammirare i bronzi preparatori per i famosi quadri con le ballerine di Edgar Degas).

Informazioni sulla Gliptoteca.

Orari:
Da Martedì a Domenica: 11 am – 5 pm
Chiusa il Lunedì.
Chiusa anche l'1 Gennaio, il 5 Giugno, il 24 e 25 Dicembre.

Prezzi:
Adulti: 75 Corone danesi (circa 10 Euro)
Bambini sotto i 18 anni: GRATIS 
Gruppi con più di 10 persone: 50 Corone danesi (circa 6,50 Euro) a persona

Come arrivare:
Treni: scendere a København H (Københavns Hovedbanegård), cioè la stazione Centrale di Copenaghen
Bus: fermata Rådhuspladsen (Municipio di Copenaghen)
 
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Ricette danesi: Rødkål (Cavolo rosso in agrodolce)

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Se siete stati in Danimarca anche per poco tempo ma avete avuto l'occasione di mangiare del cibo tradizionale danese, di certo vi sarete imbattuti nel Rødkål. Il "Cavolo rosso alla danese", spesso usato per accompagnare piatti di carne (maiale in genere), è molto apprezzato qui al "nord" e viene preparato in una caratteristica versione agro-dolce. Ecco la ricetta.


Ingredienti.

1 cavolo rosso medio 
20 g di burro
2 mele
zucchero
acqua 
¼ tazza di aceto
½ tazza di marmellata di ribes rosso
sale e pepe


Preparazione.
Rimuovi le foglie esterne, più dure, del cavolo ed affettalo molto finemente. Sbuccia le mele e sciogli il burro in un padellino. Inizia ora ad aggiungere il cavolo a poco a poco, fermandoti ogni tanto per grattare le mele ed aggiungerle nella padella. Lascia cuocere il tutto, mescolando continuamente.

Aggiungi ora l'aceto, dell'acqua, sale e pepe a piacere e lascia bollire il tutto, coprendo la pentola con un coperchio, per 2-3 ore, fino a quando il cavolo diverrà molto tenero. Mescola di tanto in tanto e, se necessario, aggiungi un po 'di acqua calda per evitare che si bruci. 

Quando il cavolo è diventato tenero, aggiungi la marmellata di ribes rosso. Il cavolo dovrebbe così ottenere il caratteristico sapore agro-dolce. Se necessario, aggiungi più zucchero o aceto, un po 'alla volta. Servi il piatto come contorno per piatti di carne.
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15 gennaio 2011

Sei in Danimarca da troppo tempo se... (Parte seconda)

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Ecco a voi la seconda parte dell'elenco di cose che ti hanno fatto (o ti faranno) capire di essere in Danimarca da troppo tempo.
  
Sei in Danimarca da troppo tempo se... 

 16) ...  sei ormai rassegnato al fatto che, se qualcuno sta entrando in un edificio prima di te, non si preoccuperà di tenere la porta aperta in attesa che tu entri;


17) ... credi che sia NORMALE conoscere una ragazza/un ragazzo in un bar, accompagnarla/o alla sua bici e tornare a casa insieme pedalando nella notte; 

18) ... non sai spiegarne le ragioni ma sai che non tutti i tipi di carne possono essere abbinati e gustati su una deliziosa fetta di pane "locale";

19) ... pensi che sia davvero maleducato ed inopportuno sedere accanto ad un'altra persona sull'autobus o sul treno se hai la possibilità di sedere per conto tuo;


20) ... puoi aprire una bottiglia di birra con QUALSIASI oggetto a disposizione;

21) ... puoi pronunciare le seguenti frasi o parole: Rød grød med fløde, Blåbærsyltetøj e Angstskrig;

22) ... puoi distinguere una Grøn Tuborg da una Carlsberg ad occhi chiusi, ti basta assaggiarne un sorso;

23) ... non appena vieni a sapere di un crimine, non puoi fare a meno di esclamare: "di sicuro non è stato un Danese";


24) ... sei DAVVERO convinto che Copenaghen e Aalborg siano MOLTO distanti;

25) ... rispondi al telefono dicendo il tuo nome come prima parola, aspettando poi una risposta dal tuo interlocutore;

26) ... chiami i tuoi professori, il tuo medico o il tuo capo per nome e dandogli del tu;

27) ... ti lamenti di avere SOLO 5 settimane di vacanze all'anno;

28) ... sei convinto che sia NORMALE e Hyggelig aspettare in aeroporto qualcuno sventolando una bandiera (o più bandiere) della Danimarca;


29) ... sei ormai un esperto nel riparare biciclette;

30) ... ridi quando qualcuno racconta una barzelletta sugli Svedesi.
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10 gennaio 2011

Ricette danesi: Frikadeller (polpette di carne)

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Le Frikadeller sono delle ottime (credetemi sulla parola) polpette di carne, leggermente schiacciate, tipiche della tradizione culinaria danese. Se volete restare fedeli alla ricetta originale, sarebbe meglio accompagnarle con del cavolo rosso in agrodolce e delle patate bollite.


Ingredienti.
(dose per 6 persone)

450 g carne di manzo
450 g carne di maiale
1 cipolla
2 uova
latte q.b.
1 macinata di pepe nero
1 cucchiaino di noce moscata
3 cucchiai di mix di pangrattato, farina e farina d'avena
2 cucchiai di burro
farina 00
sale


Preparazione.

Trita la cipolla, soffrigila in poco olio con l'aggiunta di un pizzico di sale, pepe e noce moscata. Passa la carne nel tritacarne.

Mescola le due carni ed il mix di pangrattato, farina e farina d'avena, poi unisci la cipolla e l'uovo sbattuto. Se necessario aggiungi un altro pizzico di sale. Dai la forma desiderata alle polpette con le mani o con un cucchiaio.
Aggiungi un po' di latte se necessario.

Friggi ora le polpette in una padella imburrata fino a doratura. Ricorda che le Frikadeller non sono rotonde ma ovali e un po' schiacciate.
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8 gennaio 2011

Nuove nascite tra i reali di Danimarca: due gemelli per Mary e Fred

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Mary e Frederik di Danimarca
Riporto una notizia fresca fresca. Nuovi arrivi nella famiglia reale, dopo diversi falsi allarmi avvenuti nei giorni scorsi la principessa Mary ha dato alla luce due pargoletti di sangue blu. La Danimarca è in estasi: per cosa poi?!


Danimarca: principessa Mary da' alla luce un maschio e una femmina
ultimo aggiornamento: 08 gennaio, ore 13:24

Copenaghen, 8 gen. (Adnkronos/Dpa) - Sono nati i due gemelli, un maschio ed una femmina, della principessa Mary, e del principe ereditario Frederik di Danimarca. Ad annunciare il lieto evento e' stato il padre, che ha assistito al parto ed ha parlato di "un doppio miracolo". "E' qualcosa quasi di irreale, incredibile", ha raccontato parlando con la stampa. Il bimbo, nato alle 10.30, pesa 2,7 chilogrammi ed e' alto 47 centimentri, la femmina 2,5 chilogrammi per 46 centimetri di altezza. La nascita e' avvenuta con qualche settimana di anticipo rispetto alla data prevista di fine gennaio. La coppia ha gia' due figli, Christian e Isabella, nati rispettivamente nel mese di ottobre 2005 ed aprile 2007. 

Guarda le foto dei Gemelli
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Sei in Danimarca da troppo tempo se... (Parte prima)

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Ho ritrovato un simpatico elenco, intitolato You know you've been in Denmark Too Long When..., che alcuni danesi mi avevano mostrato diverso tempo fa. Allora ero ancora "troppo italiana" per comprendere molti dei punti elencati mentre ora che  la "danesizzazione" ha iniziato a fare il suo corso, trasformandomi in un bizzarro ibrido italo-danese, le cose mi sono molto più chiare. Ho quindi deciso di tradurre i punti in cui più mi rivedo e condividerli con voi.


Sei in Danimarca da troppo tempo se...

01) ... la zona immediatamente limitrofa alla tua porta d'ingresso inizia ad assomigliare sempre di più ad un negozio di scarpe;

02) ... la prima cosa che pensi quando uno sconosciuto ti saluta per strada è:

a. deve essere ubriaco/a;
b. deve essere uno psicopatico;
c. deve essere un Italiano (o uno Spagnolo);
d. tutti i punti sopra.

03) ... il silenzio ti sembra divertente;


04) ... sei consapevole del fatto che la frase "oggi è vacanza" significa "usciamo e ubriachiamoci";

05) ... hai solo due espressioni: faccia sorridente e faccia inespressiva;

06) ... sei consapevole del fatto che le cene tradizionali o festive possono non sempre corrispondere ad una pietanza calda o cotta;

07) ... paghi il tuo drink indipendentemente dal fatto di essere in comitiva;

08) ... ti dimentichi di usare parole come "grazie" o "per favore";


09) ... non resti più preplessa nel vedere un businessman in giacca, cravatta, sandali e calzettoni bianchi;

10) ... sei certo che il vero significato della vita abbia a che fare con la parola "Hyggelig";

11) ... quando ricevi un complimento per qualsiasi cosa sei VERAMENTE sorpresa - tanto da iniziare a sospettare che ci sia qualcosa sotto;

12) ... non ti sorprende più il fatto che nessuno (amici compresi) si presenti alla tua porta senza prima avvisare - e anche tu hai preso l'abitudine di annunciare sempre il tuo arrivo con una telefonata;

13) ... hai dimenticato completamente il significato delle parole "appuntamento" e "corteggiamento" - un Danese non verrà mai a prenderti a casa, non pagherà mai per te ed i regali a sorpresa sono VERAMENTE una sorpresa;

 

14) ... ogni volta che hai ospiti a casa accendi automaticamente tutte le candele che hai, senza neanche rendertene più conto;

15) ... sei VERAMENTE convinta del fatto che non esista "cattivo tempo" , solo "cattivi vestiti".

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4 gennaio 2011

Figuracce "reali" a Capodanno: Henrik con la patta aperta

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Da quando ho messo piede in terra danese e, di conseguenza, nel web con questo blog, ancora non ho mai fatto menzione dei sovrani di Danimarca. Tanto amati dai sudditi (e, un po' come gli altrettanto famosi sovrani della vicina Inghilterra, paparazzati in ogni singolo istante della loro vita), la notte di Capodanno la regina, Margrethe II di Danimarca, ed il suo consorte, il Principe Henrick, sono stati colti "in fallo" dai flash dei fotografi.

Ebbene si, anche loro sono umani e qualche volta avere il "sangue blu" non è condizione sufficiente ad evitare situazioni imbarazzanti. La notte di Capodanno, come di consueto, Margrethe II ed Henrik si sono messi in ghingheri per la tradizionale cena nel Palazzo Reale della capitale, Amalienborg, a Copenhagen. 



Mentra la sovrana era impeccabile, nel suo sgargiante vestito verde smeraldo accompagnato da pelliccia, il maritino deve essersi dimenticato "qualcosa" dopo una veloce visita alla toilette. Sapete com'è... a 76 anni bere troppo champangne può avere delle controindicazioni.

La regina Margrethe II e il Principe Henrick
La patta dei pantaloni di Henrik è, così, rimasta aperta e i paparazzi non si sono fatti sfuggire l'occasione di mettere in ridicolo la coppia "reale" agghindata e sorridente, ignara della figuraccia di Henrik che, di li a poco, sarebbe stata sbattuta in tutte le prime pagine dei giornali. Il sovrano, dopo questa prodezza, è stato ribattezzato "Principe Patta" (Prins Gylf in Danese).

In Italia, qualcuno ha colto l'occasione per fare un "interessante" paragone tra lo "scandalo" danese e i numerosi scandali italiani firmati Berlusconi. Non posso fare a meno di chiudere così:

Gaffe del principe danese: fotografato con la patta aperta. Al nostro Premier non potrebbe mai succedere: c'è sempre una testa che copre.
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2 gennaio 2011

Ricette Danesi: Æbleskiver

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Eccomi con un'altra, deliziosa ricetta natalizia made in Denmark. Questa volta si tratta degli Æbleskiver, delle "polpettine" fritte alle mele che vanno cucinate utilizzando una apposita padella. (Girando per i negozi di oggetti per la casa ne ho viste di tutti i tipi e non avevo la più pallida idea di cosa fossero: svelato il mistero!) 


Ingredienti. 
(per 40 biscotti)

4 uova
mezzo litro di latte magro
1 bicchiere di yogurt bianco
3 cucchiaini di lievito
2 mele tagliate a cubetti piccolissimi
buccia di limone grattugiata
un pizzico di vaniglia
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiaini di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di sale
mezzo chilo di farina
un cucchiaio d’olio extravergine


Preparazione.

Mischia tutti gli ingredienti e impasta bene e a lungo. Cospargi bene di olio gli alveoli della padella (ne esistono di apposite per questi dolci), falla scaldare e aggiungi l’impasto preparato in precedenza. 

Ricorda di girare gli Æbleskiver spesso e volentieri durante la frittura. Servili caldi, con zucchero a velo e marmellata a parte, in modo da poterveli intingere dentro prima di morderli. 

Se ti avanzano, puoi metterli in frigo o congelarli per poi scaldarli nel forno prima di mangiarli di nuovo.
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